Questo blog ha partecipato alla “Giornata Nazionale Mobilitazione Donne (13 Febbraio 2011)”

Chi sono
Mi chiamo goldie e vivo in una piccola frazione di un piccolo paese alla periferia di una piccola città, con
due animaletti immaginari in affido condiviso. Mi guadagno da vivere con un assegno di ricerca all’università.
E nonostante tutto adoro essere me.
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Bellissimo questo racconto. Mi ha fatto piacere leggerlo e grazie per averci reso partecipi.
grazie… di solito mi sento dire che sono una pazza a fidarmi della gente
Bella storia.
Ma la foto poi si può vedere?
E poi come funziona questa Lumix? A me hanno parlato benissimo della Samsumg Nx1 ( se non sbaglio)
—Alex
La foto fa schifo, luce pessima, taglio insensato. Sono proprio incapace nel fotografare senza farmi notare. La piccolina invece (una gf1) è molto molto caruccia, soprattutto leggera, tascabile, ottima qualità. Montavo un 20mm f 1.7. Direi che se la cava egregiamente!
Non sei pazza a fidarti della gente
.
E’ vero, alle volte è più facile fidarsi ed aprirsi con gli estranei, piuttosto che con persone conosciute da una vita
è vero, è più facile parlare con chi non ha legami con noi… anche se la canzone che ho preso in prestito a Nick Cave per il titolo del post avrebbe dovuto insegnarmi a fare attenzione!
In parte ti do ragione, ma se non osassimo un po’, rimarremmo sempre come siamo. Le altre persone, anche quelle conosciute per caso, ci permettono di migliorarci, o, quantomeno, di passare una serata piacevole
.
Sai, io non mi fidavo degli estranei e vedevo le cose particolarmente nere.
Per vari motivi ho iniziato a farlo, e ho scoperto che magari il nero non è proprio nero, ma solo un insieme di colori che si coprono a vicenda. E’ vero anche che bisogna stare attenti, visto che non si sa chi si ha davanti…tutto questo per dire che non credo che sia solo una questione di fortuna, ma anche il modo con cui una persona si pone agli altri
sono d’accordo con te… le persone mi affascinano e sanno sempre stupirmi. è anche vero che sono una catalizzatrice di vecchiette psicolabili (e dopo Mr Hide sono stata arpionata in rapida successione da due pazze disarmanti, ma questa è un’altra storia e, forse, un atro post
)
Lo pensavo ieri sera…ci vorrebbe di incontrare persone come te a giro per il mondo
Ero da solo a cena, stanco, reduce da una settimana particolarmente sfibrante. M’avrebbe fatto piacere una persona che avesse avuto voglia di parlare, di ascoltare ed essere ascoltata. E m’è venuto a mente quanto avevi scritto qualche mese fa, ovvero questo post
a volte ci vuole uno sconosciuto con cui poter essere liberi di essere se stessi.
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è vero, ha ragione da vendere l’amico marco. bisognava proprio venire a leggerti! perchè la storia è molto bella e venata di melanconia, come sono le storie che parlano di sconosciuti e di confidenze
Ti ringrazio molto
Meraviglioso!
bhè, si… era un bell’ometto
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