nell’Italia dei feudi

Se si cerca su wikipedia (fonte di ogni conoscenza) il termine “feudalesimo”, troviamo descritta chiaramente l’attuale situazione italiana, o, per meglio dire, la concezione che il nostro presidente del consiglio ha dell’Italia.

“Il feudalesimo, detto anche “rete vassallatico-beneficiaria”, era un sistema politico prima che sociale. [...]
Il sistema feudale trasse origine da due tradizioni antiche e simili – quella germanica dei fedeli che contornavano il capo e quella romana dei clienti dell’amministratore delle province – che si erano incontrate nei regni romano-barbarici. L’uso del capo barbaro di circondarsi di fedeli aveva avuto un chiaro sviluppo nell’età merovingia, quando intorno alla figura del re s’era formato un gruppo di guerrieri scelti (trustis) che gli prestava il servizio militare e che per questo si collocava su un piano più alto nella scala sociale [...]. Gli elementi del rapporto feudale presero forma già quando i guerrieri della trustis cominciarono a ricevere dal re non soltanto protezione ma anche beni in cambio del loro servizio armato.

A livello teorico erano tre gli elementi fondamentali e caratterizzanti del sistema vassallatico-beneficiario:

  1. Elemento reale: honor o beneficium dato in concessione dal dominus o senior al vassus
  2. Elemento personale: la fedeltà personale del vassus era garantita da un rito, l’homagium (“omaggio“), la cui etimologia testimonia la natura.
  3. Elemento giuridico: il vasso acquistava immunità giudiziaria, cioè la giurisdizione (intesa come concessione di esercitare il potere giudiziario) nella zona interessata, con i conseguenti proventi.

[...]L’elemento giuridico del sistema feudale consisteva innanzitutto nell’immunità, accompagnata, nel caso di feudi più grandi, dalla concessione del diritto di giurisdizione. Per immunità si intendeva il privilegio di non subire, entro i confini della signoria feudale, alcun controllo da parte dell’autorità pubblica.”

In Italia siamo tornati al medioevo. C’è il signorotto con la sua corte, i suoi fedeli che lo circondano e lo blandiscono, il cantore, e le cortigiane.
Da una parte si bacia l’anello del Papa e ci si genuflette, dall’altra si vive senza nessun rispetto per niente e per nessuno.
La legge deve valere per tutti, tranne che per il signore e la sua cerchia, perchè è suo diritto non essere controllato dall’autorità pubblica.

Ma forse i “sudditi” si stanno svegliando…

14 risposte a nell’Italia dei feudi

  1. AD Blues lunedì, 6 giugno 2011 alle 14:44

    Lo spero, fortemente.
    (ma non è che ci creda troppo)

    —Alex

  2. rossorosso lunedì, 6 giugno 2011 alle 17:49

    Molto bella la tua idea ….E’ un caso se Berlu , MaryStar in the sky and company, se la prendono tanto con la STORIA e con i libri???????

  3. Marco D martedì, 7 giugno 2011 alle 21:39

    Non sono così sicuro nemmeno io. Però finché speriamo che le cose possano cambiare, le stiamo già (un poco) cambiando.

  4. mizaar lunedì, 13 febbraio 2012 alle 22:00

    sentivo oggi il commento di un ufficiale greco, intervistato per strada a proposito di quello che sta capitando nel loro paese. nonostante la presunta appartenenza a quello stato si rammaricava che i palazzi di potere non fossero ancora crollati o dati alle fiamme dai manifestanti. per credere ad un risveglio vorrei vedere almeno qualche focherello!

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