martedì grasso

Non so se sia l’aria carnevalesca, ma negli ultimi tre giorni un sacco di gente è approdata qui alla ricerca di “principesse porno” o “porno biancaneve”. Qualcuno sarà rimasto deluso dai post che ha trovato, ma probabilmente ha in mente un martedì grasso divertente…

Goldie passerà un carnevale molto “hot”: la sua attuale temperatura sfiora i 40 °C.
Sigh

nomination

Capita a volte (spesso) che goldie approvi una notifica da wordpress senza averla letta. Così è accaduto anche oggi, e poco fa ha scoperto che tale notifica non era un commento ma un pingback: goldie è stata nominata come Versatile Blogger da Arthur (grazie per il riconoscimento :) ). Questa nomina avrebbe tra le varie incombenze, quella di raccontare 7 cose di se’ che non siano già state raccontate, e nominare altri 7 blogger ritenuti versatili.
Una delle motivazioni che pare abbia spinto Arthur a nominare goldie, sembra sia stata l’irresistibile attrazione per la follia di qualcuno che parla di se stesso in terza persona.
Dopo questo post, quindi, non potrà che idolatrarCi. Eh sì, perchè adesso si deriva alla prima persona PLURALE.
7 cose che non si sanno. O forse si sanno, ma vabbè.
Io e goldie siamo entità diverse con tratti in comune. Goldie è quello che si può sapere in rete di me. Siamo due facce della stessa medaglia, ma a volte la stessa faccia della stessa medaglia. Tutto dipende dall’interlocutore. Abbiamo caselle email diverse, conoscenze diverse, interessi in comune. Io racconto di lei, perchè lei è molto meno timida di me.
Questo non è un blog, ma un reparto di psichiatria.
Non sono 7? e vabbè…

Una cosa che si sa di Noi, ma che ci teniamo a ribadire è che noi rompiamo sempre le catene… Non abbiatevene, amici blogger: se vi seguiamo e commentiamo è perche vi riteniamo “versatile blogger” tutti quanti. Qundi non ci sarà una lista di link in calce a questo sproloquio: siete tutti liberi di sentirvi i nostri versatile bloggers del cuore!

 

Prove tecniche di (forse?) nuovi giochi

Hit the fuckin’ alien!!

 

When winter meets spring…

l’inglese, materia infida….

Sempre pensato che quelli di agraria sanno come divertirsi!

O forse dovrebbero impegnarsi di più a studiare l’inglese…

“non è da tutti fare due cose eccezionali”

Ogni volta che goldie sente le prime battute dello spot di una certa banca online, si ritrova a pensare ai talenti innati di una collega con cui ha lavorato per un po’.
“Non esiste nessun astronauta che abbia vinto anche un Mondiale di basket. Nè un Nobel per la chimica che sia stato anche una grande popstar…”, ma una laureata in fisica teorica col massimo dei voti, tecnica di laboratorio, che abbia ricevuto riconoscimenti e fama per la sua attività di pornostar, goldie l’ha conosciuta!

2012: easter zombie apocalypse

Capita a tutti di fare sogni strani, di sprofondare in deliri onirici degni di qualche film ad alto budget, di mescolare fatti della propria vita a sequenze magari lette o anche soltanto immaginate, e poi svegliarsi al mattino afferrando qua e la’ qualche ricordo, e domandandosi perchè ci si ostini a mangiare la peperonata a cena.
Goldie a volte fa sogni strani. Molto strani. La cosa forse più strana è che i sogni ricorrenti che le capitano hanno come protagonisti zombie o stranezze bibliche al limite della blasfemia (ma magari sono solo apocrife…)
Stanotte i suoi due generi preferiti si sono combinati, dando vita ad una notte di Pasqua, (ovviamente 2012 che sennò ci si priva della componente “profezia catastrofista” e invece non vogliamo farci mancare nulla), in cui la resurrezione non si limitava a quella di Cristo, ma era estesa più generalmente a tutti, con risveglio simultaneo dei morti dell’intero pianeta che partivano in un’immediata caccia al vivo. L’apocalisse zombie segnava la fine di quest’era, mentre zombie-maya ripetevano: “l’avevamo detto, noi“, e zombie-cavalieri dell’apocalisse rivendicavano la biblicità dell’evento. I vivi assistevano con un certo fastidio alla fine del mondo riuscendo solo a pensare “è vero che la resurrezione della carne era stata annunciata, ma noi speravamo in qualcosa di diverso…”, e mentre le nuvole si aprivano e una voce dall’alto tuonava “io ho sempre detto RESURREZIONE DELLA CARNE: che altro vi aspettavate? sono sempre stato chiaro…” il suono di un gong riempiva l’aria…

Azz… Maledetta sveglia!

drammatiche scelte in un venerdì uggioso

Goldie ha di nuovo tra le mani la piccola Lumix GF1. Anche stavolta è in prestito: il legittimo proprietario l’ha sostituita facendo un costoso salto di qualità e, come uno spacciatore, l’ha lasciata sul suo tavolo dicendole “tienila un po’ e decidi se ti interessa, che preferisco venderla a te rispetto che ad un altro…”
Maledizione. Sono le regole base dello spaccio. Per di più, con quel che costa, lei ci si potrebbe comprare la cucina. Goldie al momento non ha con se’ una SD, e questo la trattiene. Anche la postepay vuota è un ottimo deterrente ad ordini online.
Goldie guarda la Gf1.
La Gf1 guarda goldie.
Stallo.
La tentazione è forte…  si sono già conosciute, e piaciute parecchio, in una fredda sera novembrina. Allora avevano passeggiato per la città in cerca di storie, e ne avevano trovate. Era stata un serata magica.

Lo sportellino della scheda è tristemente vuoto, ma anche così la piccola riesce ad essere seducente e sexy, col suo stile un po’ retrò che nasconde uno spirito moderno, aggressivo… libero.
La Lumix la osserva ammiccando dal suo occhietto-pancake, goldie ne è certa. E’ un invito sfacciato bello e buono, a cui è impossibile resistere. Con un dito segue il suo profilo liscio e scuro, arrivando a sfiorare i gancetti della cinghia. Lei sembra apprezzare. Infame. Così sottile e raffinata, sembra strano che sia proprio sotto le dita di goldie, che in genere all’eleganza non fa molto caso.
La voglia di invitarla a fare due passi in mezzo alla neve (se mai arriverà) è davvero tanta.
Potrei uscire a comprarle una SD, pensa goldie, che non ama presentarsi a mani vuote agli appuntamenti.

E intanto si continuano a guardare negli occhi, innamorandosi ancora un po’…

 

Abbiamo presentato un estratto delle turbe mentali di goldie in un venerdì pomeriggio…

Italia – resto del mondo

Immagine

e manco nevica

Treni che per fare 200 km accumulano 180 minuti di ritardo, regionali soppressi per “variazione del treno”, l’oracolo all’ufficio informazioni che lancia ossicini sul tavolo prima di dare oscuri responsi sui treni in transito. Tra Workopolis e goldieville non c’è neppure una spruzzatina di neve, e alle 20.30 di stasera, goldie sta ancora cercando di capire come rientrare a casa. E in tutto questo giramento di palle associato al week end di lavoro, ha appena scoperto che il biglietto del treno per una tratta di 50 km è aumentato di oltre il 25%. Fottuti bastardi.

Il fantasma del ricercatore perduto

C’è da dire che gli orridi cessi misti,  puzzolenti, sporchi e con le porte rotte a cui goldie si era abituata all’università, al Centro BracciaRubateAllAgricoltura sono solo un vago ricordo. Qui i bagni sono puliti, con carta igienica e sapone, alcuni hanno addirittura il bidet. Una gigantesca specchiera e il piano di finto marmo bianco con le lucette alogene sono un inno al candore, per di più le donne sono talmente poche da avere (quasi) un bagno a testa. Però in uno dei bagni accadono cose strane… A goldie è capitato di vedere una porta (sempre la stessa) aprirsi da sola, senza che nessuno fosse neppure passato nei paraggi; le luci, che si accendono con sensore all’ingresso nello stanzino, a volte si accendono senza logica e spesso, sempre in quella stanza, la luce è accesa anche se dentro non c’è nessuno. E poi si sentono rumori e fruscii. Stasera goldie è sola in un edificio spettrale e silenzioso. Il tempo di lavarsi le mani di fronte alla specchiera, ed ecco la solita porta che si apre di scatto sbattendo. La luce si accende. Ripensando ai racconti di Diemme (ed essendo sola e senza testimoni), goldie ha fissato la porta spalancata e ha detto ad alta voce “Potevi almeno spegnere la luce, però”.

E la luce si è spenta.

Goldie crede sia l’ora di andare a casetta…

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